La festa del Voto

MEZZOLOMBARDO


Ricorda il primo decennio del "Voto 8 settembre"

 

 

Triste passato

 

Fin dal 10 giugno 1940 l'Italia era in guerra contro la Francia e l'Inghilterra. Imposto nella zona l'oscuramento parziale e il coprifuoco dal tramonto all'alba, si ingaggiava la terribile battaglia che si svolse contro i Francesi sul fronte Alpino nei giorni 20-24 giugno, battaglia memoranda detta delle "cento ore" che si chiuse la sera del giorno 24 con la firma dell'armistizio franco-italiano nella Villa Incisa nei pressi di Roma. Non fu così per l'Inghilterra. Imperversava altrove la guerra e ben presto assommarono a 28 gli Stati belligeranti. Seguirono i primi e spaventosi bombardamenti sulle città di Roma il 19 luglio, di Trento il 2 settembre, di Firenze il 25 settembre, di Bolzano il 2 settembre e di Mezzolombardo il 15 dicembre 1943.

Le popolazioni terrorizzate si ammassavano nei rifugi e vittime innocenti di incursioni aeree sparivano dalla scena dei vivi. In quest'atmosfera agitata da una guerra sempre più accanita, la domenica 4 giugno 1944, auspice il Rev.mo Archiprete Mons. Guadagnini, di venerata memoria e il Clero della parrocchia nella sala dell'Oratorio parrocchiale ebbe luogo l'attesa.

 

 

Adunanza dei Capofamiglia della borgata

 

Con brevi parole d'introduzione venne presentato lo schema di un "Voto collettivo della Parrocchia" alla Madonna. Discusso ed approvato venne fissata la Festa votiva per il giorno 8 settembre di ogni anno, festa della Natività di Maria SS. Il testo del "Voto" veniva poi scritto su apposito libro e pubblicato nell'Archipretale la susseguente festa del S.Cuore di Gesù, domenica 2 luglio, festa ridotta in forma strettamente religiosa causa la guerra.

 

 

Emissione del Voto della Parrocchia

 

Coincideva la suddetta festività con la commemorazione del XXV di Decanato del nostro Rev.mo Arciprete Monsignor Guadagnini. Egli stesso in quell'occasione pronunziava a nome di tutti il Voto solenne seguito con religiosa attenzione dai fedeli che commossi affollavano il tempio. Ecco qui sotto il testo del voto, preceduto dalla cronaca e dall'accorato discorso d'occasione detto dal Festeggiato.

 

 


 

Cronaca


Da oltre tre anni e mezzo infuriava la guerra, ma i fronti erano lontani. Tuttavia il pericolo andava sempre più avvicinandosi, perché aereoplani amici e nemici spesso sorvolavano la borgata. Il 2 settembre 1943 fu bombardata la città di Trento, e prima e dopo a più riprese la città di Bolzano. Mezzolombardo si riteneva sicura, fuori pericolo.
Ma il mercoledì 15 dicembre sul mezzogiorno una grossa formazione di circa 80 aerei - fortezze volanti, scortato da 16 caccia, di ritorno da Bolzano, giunse minacciosa sopra il paese.
Erano le 12 e 20 solari. Ad un tratto si udì un fragore assordante, si videro colonne di fumo nero, pioggia di sassi e di scheggie. Dagli apparecchi infatti erano state sganciate sette grosse bombe dirompenti e incendiarie, delle quali tre scoppiarono sulle ghiaie a circa 50 m dalle case del Piaz, altre tre sulle roccie del Dosso detto "Crozedel", appena 100 metri dal Cornello ed una più sotto in prossimità della casa di Pietro Donati. Si ebbero case colpite e scosse, tetti crivellati, travature spezzate, vetrate e finestre infrante, ingombrate le strade per una vasta cerchia. Un macigno di oltre un metro cubo volò fin presso la casa di G.B.Calliari (cit), una scheggia di acciaio di 52 Kg passò oltre l'Ospitale fin presso i "Bagni", una di 37 Kg piombò davanti al Palazzo scolastico, mentre altre di minori proporzioni raggiunsero Corso Regina Elena, Piazza delle Erbe, il Borghetto e la Villa.
La popolazione che tranquilla stava numerando gli apparecchi, fu tosto terrorizzata.
Si pensò subito alle vittime, ma per grazie speciale di Dio e di Maria SS.ma nessuno fu colpito o ferito. I danni materiali si fecero ascendere a trecentomila lire. La domenica seguente fu celebrata una S.Messa solenne, una Ora di adorazione e il Te Deum in rigraziamento per la preservazione di mali maggiori.
Per soddisfare al desiderio vivo della popolazione il Rev.mo Arciprete Mons. Giovanni Guadagnini la domenica 4 giugno 1944 invitò tutti i capifamiglia della Borgata e presentò lo schema di un voto.
Dopo lunga discussione fu approvato all'unanimità il testo entroscritto. Allo scopo di curarne l'adempimento fu nominato un comitato di cinque uomini, scelti nei vari rioni, nelle persone di Pellegrini Giuseppe di Alessandro, Bebber Francesco per la Villa e Canevarie, Fellin Olivo fu Francesco per il Cornel; Dalmonego Bruno di Giuseppe per il Piaz; Franzoi Luigi fu Beniamino e Devigili Ottavio di Tullio per il Borghetto. La domenica 2 luglio 1944 solennità del S.Cuore di Gesù celebrandosi il 25mo di Decanato di Monsignor Guadagnini, lo stesso a nome di tutti nell'Arcipretale pronunciò il voto solenne.

 

 

Riassunto delle parole dette da Mons. Giovanni Guadagnini il giorno 2 luglio 1944 prima della emissione del Voto.


"Abbiamo compiuto l'atto di Consacrazione della Parrocchia di S.Cuore di Gesù per affermare il nostro amore al Divin Redentore e riparare, almeno in parte, le ingratitudini di tanti cristiani, che non credono in Lui e non Lo amano. Vogliamo così perpetuare nella nostra Borgata la divozione al S.Cuore di Gesù che i nostri padri ci lasciarono in cara eredità, celebrando questa festa con tato pio entusiasmo e fervore religioso. Ora ad attestare la nostra fiducia nella bontà e misericordia del Signore, che veglia come padre tenerissimo sui suoi figli emetteremo il Voto solenne collettivo voluto dai Capifamiglia, che vi preleggero, e del quale ogni famiglia avrà una copia, Voto che lega noi e le future generazioni.
Ricordate che gli impegni che assumiamo oggi, avranno efficacia, e non ci mancherà la protezione di Dio, se alle preghiere uniremo opere sante e propositi serii di vita cristiana.
Soprattutto proponiamo che la festa dell'8 settembre sia giornata di preghiera e di Comunione e di penitenza e che tutte le domeniche e feste siano giorni santi di riposo dalle fatiche e di santificazione per le anime. Proponiamo di abbellire la nostra anima delle virtù cristiane: la purità, la castità vicendevole, la giustizia, la sobrietà. Proponiamo di rinnovare spiritualmente le nostre famiglie, onde Cristo vi regni con la fedeltà coniugale, l'amore puro e santo, il timore di Dio. Purgate le vostre case dalla bestemmia, dal turpiloquio, dalla discordia, dalla nefanda profanazione del Matrimonio.
Così l'8 settembre sarà per noi giorno di santo gaudio e di riconoscenza al Signore a cui sia onore, gloria e gratitudine.
Habebitis hunc diem in monumentum et celebrabitis cum solemnem Domino in generationibus vestris culto sempiterno. (Liturg. in fest. Preziosiss. Sanguinis D.N.S.C.).

 

 

Voto collettivo della Parrocchia di Mezzolombardo alla Madonna.


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I sottofirmati con sensi di riconoscenza per lo scampato pericolo nel bombardamento del 15 dicembre 1943, e allo scopo d'impetrare da Dio, per l'intercessione della Beata Vergine Maria l'incolumità alle persone e alle sostanze delle loro famiglie contro le incursioni aeree e di essere preservati da altre offese della guerra, come evacuazione, cannoneggiamenti, incendi, ecc. promettono per sè e per i loro discendenti:


 1. di celebrare solennemente in perpetuo una Festa Votiva in onore della Madonna l'8 settembre di ogni anno con Messa solenne in Parrocchia secondo l'intenzione degli offerenti in tutte le S. Messe di detto giorno; e nel pomeriggio una Processione di penitenza dalla Parrocchia a S. Pietro recitando ivi il S. Rosario all'altare della Vergine Benedetta;

 

2. di contribuire al restauro completo (pavimentazione, decorazione, ecc.) della Chiesa di S. Pietro e a rimettere sul campanile di detta chiesa due nuove campane al posto di quelle asportate durante la guerra 1914-1918.

Confermando la loro promessa con la firma autentica di ciascuno.
Mezzolombardo, nella solennità del S.Cuore di Gesù e nel 25mo di Decanato del Rev.do Monsignor Giovanni Guadagnini.

 

Domenica, 2 luglio 1944 

 

 

Firmati:


Mons. Giovanni Guadagnini Arciprete - Decano
Sac. Giovanni Battista Fedrizzi du G. B.
sac. Luigi Battisti fu Eugenio Canonico della Cattedrale di Pola
Don Luigi Rossi fu Bortolo Beneficiato Ioris
sac. Germano Rossi fu G. Batta, Catechista
Don Luigi Fioretta, maestro
Don Peder Mario di Paolo Coop. di Terragnolo
Don Taufer Giuseppe di Serafino, sac. novello
Ch.o Tait Mario fu Luigi
Ch.o Guido Tait di Giacobbe
Don Giuliani Lino, Vicario parr. di Rufrè
Ch.o Tullio Endrizzi fu Giovanni
Don Gino Girardini fu Emanuele, Parroco di S. Anna Vallarsa
L. S. Convento Frati Minori Mezzolombardo
P. Silvio Rizzoli Guardiano del Convento Francescano
(Seguono 531 firme autografe)

 

 

Il testo originale viene conservato nell'Archivio Arcipretale.

Mezzolombardo, agosto 1954

G. R.