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Per citazione (es. Mt 28,1-20):


Per parola:

Lo statuto

Costituzione

 

1. Nello spirito del Concilio Vaticano II e in ottemperanza alle norme del Codice di Diritto Canonico e alle Costituzioni del XIX Sinodo Tridentino, è costituito nel Decanato di Mezzolombardo, Arcidiocesi di Trento, il Consiglio pastorale decanale. Esso ha sede presso la canonica della parrocchia della "Natività di san Giovanni Battista" in MezzolombardoVia S. Pietro, n. 1.

 

 

Natura

 

2. Nel Consiglio pastorale decanale si esprime la dinamica pastorale d'insieme nel decanato e si attua la cooperazione dei presbiteri, delle persone di vita consacrata e dei laici ivi operanti nei vari ministeri. Nel decanato infatti è favorita una visione più adeguata dei problemi e delle possibili soluzioni. Le Parrocchie e le Unità Pastorali trovano integrazione, sostegno e coordinamento, in modo che la cura pastorale abbia nel territorio la dovuta unità e sia resa più efficace.

 

 

Compiti

 

3. Al Consiglio pastorale decanale spetta studiare, valutare e proporre conclusioni operative su tutto ciò che riguarda le attività pastorali del decanato.

In particolare, il Consiglio pastorale decanale ha il compito di:

  -  attualizzare il piano pastorale diocesano alla situazione del decanato, individuando priorità e
     modalità operative proprie;

  -  verificare periodicamente l'effettiva attuazione dei programmi e delle decisioni, con particolare
     attenzione alla programmazione pastorale annuale;

  -  mantenere il collegamento tra le comunità del decanto e le realtà associative, e suscitare tra
     loro collaborazione;

  -  sostenere, secondo il principio di sussidiarietà, un'azione pastorale comune nelle Unità Pastorali
     in quelle realtà che hanno dimensioni sovra-parrocchiali;

  -  programmare d'intesa con i corrispondenti Centri pastorali diocesani la formazione degli animatori
     pastorali.

In relazione ai suoi compiti specifici, il Consiglio pastorale decanale affronta anche problemi riguardanti il territorio e cura il dialogo e la collaborazione con gli enti e gli organismi civili.

 

4. Il Consiglio pastorale decanale

  -  elegge il Comitato di Presidenza (cfr. art. 7);

  -  elegge il proprio rappresentante e il suo supplente nel Consiglio pastorale diocesano.
     Studia i pareri da portare in quella sede;

  -  presenta la terna dei presbiteri per la nomina a decano da parte del Vescovo.

 

 

Composizione

 

5. Il Consiglio pastorale decanale è composto da fedeli dei quali siano note la fede e la comunione con la Chiesa, la buona condotta e la saggezza. Il tono di un Consiglio pastorale è dato dalla sensibilità e formazione cristiana dei suoi componenti.

Il Consiglio pastorale decanale è composto:

  -  dai parroci e dei vicari parrocchiali del decanato (n° 11),

  -  da n° 13 laici designati dai Consigli parrocchiali e dalle Unità Pastorali del decanato,

  -  da un Religioso designato dalla comunità dei Padri francescani. (tot 25)

 

 

Presidenza

 

6. Presidente del Consiglio pastorale decanale è il Decano, assistito da un Comitato di Presidenza, composto da tre consiglieri, eletti dal Consiglio decanale. Tra essi il decano sceglie un laico come Vicepresidente e un Segretario.

 

7. Spetta al Presidente o, in suo nome, al Vicepresidente

  -  convocare e presiedere le riunioni;

  -  seguire l'esecuzione delle decisioni.

 

8. Il Comitato di Presidenza

  -  coordina e promuove le attività del Consiglio;

  -  propone il calendario delle riunioni;

  -  predispone l’Ordine del giorno;

  -  vigila sull’attuazione delle decisioni prese.

 

9. La Segreteria, a nome della Presidenza

  -  predispone le sedute e ne redige i verbali;

  -  invia le convocazioni e le comunicazioni;

  -  è responsabile della documentazione e dell'archivio.

L’archivio sarà sempre conservato nella sede centrale del Decanato.

 

 

Riunioni

 

10. Il Consiglio pastorale decanale si riunisce almeno quattro volte all'anno, secondo un calendario preordinato all'inizio dell'anno pastorale. Può essere convocato in sessione straordinaria ogniqualvolta la Presidenza lo ritenga opportuno o lo chieda un terzo dei membri.

Per consentire ai Consigli delle Unità Pastorali e alle parrocchie una trattazione previa dei problemi, la convocazione con l'ordine del giorno sarà recapitata almeno due settimane prima della sessione.

Le sedute sono valide se almeno la metà più uno degli aventi diritto è presente.

Alle sedute possono essere invitati, senza diritto di voto, esperti o consulenti per argomenti particolari.

 

11. Le riunioni iniziano con un momento di preghiera, ispirata alla parola di DioLe sedute sono guidate da un moderatore, scelto tra i membri della Presidenza. Oggetto della trattazione sono, di norma, solo gli argomenti previsti nell'Ordine del giorno. Ogni membro è tenuto ad esprimere il suo parere con senso di responsabilità e di ecclesialità, dopo aver approfondito i temi all'ordine del giorno e, possibilmente, dopo aver consultato il proprio Consiglio parrocchiale. È auspicabile che la trattazione e la discussione, attraverso un dialogo franco e rispettoso, porti a maturare conclusioni che ottengano un consenso possibilmente unanime. Per verificare gli orientamenti può essere richiesto il voto aperto o segreto. Le votazioni riguardanti persone si fanno a scheda segreta. La maggioranza richiesta è quella semplice (metà più uno dei voti dei presenti). Non sono ammesse deleghe.

 

12. Proprio per il fatto che il Consiglio è un organo consultivo, anche se non deliberativo, il Decano, i Parroci e gli organismi pastorali sono tenuti a chiederne il parere nelle materie più importanti e a non discostarsene senza una ragione prevalente.

 

13. Le comunità parrocchiali del decanato devono essere informate delle scelte operate dal Consiglio, ma nel rispetto delle posizioni assunte dai singoli nei dibattiti.

Se lo ritiene opportuno, il Consiglio pastorale decanale può chiedere la convocazione di assemblee o convegni decanali.

 

 

Commissioni

 

14. Allo scopo di studiare, promuovere e coordinare iniziative pastorali di settore, il Consiglio pastorale decanale può istituire Commissioni formate da membri del Consiglio, associando anche esperti e rappresentanti di ministeri od organismi specifici. Le Commissioni vengono designate dal Consiglio e fanno riferimento alla Presidenza che ne nomina i responsabili.

 

 

Durata

 

15. Il Consiglio pastorale decanale dura in carica cinque anni. Tutti i Consigli decanali della Diocesi vengono rinnovati alla stessa scadenza, subito dopo l'elezione dei Consigli parrocchiali. I Consiglieri che durante il mandato rinunciano, o sono impossibilitati a continuare o comunque decadono dall'incarico (ad esempio, per l'assenza ingiustificata da tra sedute consecutive), vengono sostituiti da persone designate da coloro che rappresentavano.

 

 

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